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Turismo sostenibile: Carovigno ed Ostuni Marina connese.


Due giornate intense, 16 e 17 ottobre, per le città di Carovigno ed Ostuni Marina, impegnate nella presentazione dell’ambizioso progetto "No Barrier - Turismo sostenibile", approvato di recente dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia, nell’ambito del “Tourism4All – finanziato dall’Unione Europea. Il piano di lavoro messo a punto prevede una serie di iniziative virtuose che mirano alla promozione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dei due Comuni, con sperimentazione di servizi e azioni pilota che possano favorire l’inclusione sociale, con particolare attenzione alla fruizione delle attività, soprattutto, da parte di persone con bisogni “speciali”.

Le due vicine cittadine, in considerazione del traguardo raggiunto, sabato 16 ottobre hanno inteso organizzare una breve simulazione di accompagnamento a mare di un disabile, presso il Lido Morelli, a cui ha fatto seguito una interessantissima visita culturale presso il Parco delle Dune Costiere, per poi terminare la mattinata con una passeggiata tra ulivi millenari della Masseria Brancati.

Domenica 17, sempre alla presenza di alcuni Rappresentanti istituzionali, si è fatto tappa nei pressi dell’antico Castello di Carovigno, “Dentice di Frasso”, per assistere all’esibizione di un talentuoso gruppo di giovani sbandieratori, per poi proseguire con una visita guidata nel centro antico e la presentazione di prodotti della terra, tipici locali, a cura di Franziska Mola, esperta di archeologia gastronomica pugliese e delle tradizioni da tramandare.

I rispettivi presidenti delle pro loco, Giuseppe Lofino e Domenico Greco, si sono dichiarati soddisfatti per l’accoglimento del progetto da parte della Regione, auspicando che lo stesso possa rappresentare solo l’inizio di una lunga serie di proficue collaborazioni tra diverse realtà, sempre e comunque nel rispetto delle competenze, dei valori identitari e delle eccellenze territoriali. Le iniziative, infatti, serviranno anche ad incoraggiare la diffusione di concetti di accessibilità, ancora non sempre presenti nel panorama del territorio culturale e sociale italiano.




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