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"Otranto", la città dove l’alba sorge per prima


Otranto è una cittadina di raro fascino della provincia di Lecce, un angolo stupendo tra mare e terra, sulla costa adriatica della penisola salentina, meta ideale per una vacanza in tutte le stagioni dell’anno. Terra abitata, probabilmente, già dal paleolitico, la sua posizione geografica l’ha resa per secoli oggetto di forte interesse, sottomettendola al volere di diversi popoli stranieri. Numerosi scavi archeologici effettuati nel suo territorio hanno portato alla luce ceramiche e vasi micenei risalenti ad un periodo che va dalla fine del XIII secolo al XI secolo a.C. mentre tra il 1200 e l’anno mille a.C. si incomincia a parlare della presenza messapica. Dopo aver fatto parte della Magna Grecia e dell’Impero romano, Otranto divenne uno dei più importanti centri del dominio bizantino in Italia e grazie al suo porto, già fiorente ai tempi di Roma, era considerato la capitale della Penisola Salentina con la denominazione di “Terra d'Otranto”. Seguirono i governi angioini ed aragonesi, ed è proprio a questi ultimi che, dopo le furie e devastazioni che per lungo tempo avevano lacerato le terre del Salento, si attribuisce un periodo di tranquillità politica, culturale ed economica. L’attacco più brutale nella storia per la conquista di Otranto, la “Città dei Martiri”, avvenne nell’estate del 1480 da parte dei soldati turchi di Maometto. Con una flotta di 150 imbarcazioni e 18.000 uomini, sbarcarono nei pressi del porto conquistando nel giro di un giorno l’intera città, massacrando crudelmente tutti gli otrantini che si erano opposti alla conversione Islamica.

Sul colle della Minerva, dove si consumò l’eccidio, fu edificato un tempio dedicato a Santa Maria dei Beati Martiri e ricostruiti i conventi di San Francesco dei Domenicani e degli Osservanti. L’economia della cittadina sin da epoche ottocentesche era basata sull'agricoltura e sulla pesca. Agli albori del ‘900, con la nascita di una società borghese, hanno trovato spazio altre forme di attività legate al commercio e al turismo, riducendo al minimo il fenomeno dell'emigrazione dovuto alla presenza di malaria sul territorio, successivamente bonificato. Oggi Otranto è una delle località turistiche più frequentate del Salento e dal 2010, per il suo patrimonio naturale e storico, è annoverata tra i Borghi più belle d’Italia. Numerose case bianche si affacciano su stradine strette e lastricate, e costituiscono l’accattivante centro storico di Otranto che appare come una fortezza, costruita sull’acqua, animata da negozi di antiquariato o artigianato, souvenir turistici, prodotti tipici e ristoranti.

In Piazza Basilica, appare splendida la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, simbolo della città, realizzata dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1165. È nota per il prezioso pavimento a mosaico raffigurante l’albero della vita, recentemente restaurato, e per la custodia delle reliquie degli 800 Martiri. I diversi edifici religiosi di Otranto rappresentano una enorme importanza per i cittadini, sia dal punto di vista storico che sociale. Tra le tante chiese quella di San Pietro, nell’omonima piazza, è una testimonianza preziosa di architettura bizantina costruita intorno al X secolo. Oggi custodisce al suo interno importanti decori pittorici risalenti al XII o XIII secolo. Non mancano antiche ville di grande valore architettonico, monumenti, palazzi storici tutte importanti testimonianze delle varie dominazioni che si sono susseguite nel corso dei secoli.

Le mura disegnano il perimetro del borgo, sovrastate dalla presenza del Castello Aragonese, fortificazione in pietra fatto costruire da Alfonso d’Aragona tra il 1485 ed il 1498. Valido esempio dell’architettura militare aragonese, impreziosito dalla presenza di bastioni, torri e sotterranei che è possibile visitare. Il Porto di Otranto è costituito da un'ampia insenatura protetta in parte dal molo S. Nicola che, per secoli, ha svolto il ruolo di ponte commerciale verso la Grecia e l’Oriente. Da Punta Paloscia, o Capo d’Otranto, si gode di un panorama mozzafiato, un mare infinito e un austero faro a protezione.

Nei giorni di particolare buona visibilità è possibile scorgere all’orizzonte i monti balcanici. Tra le bellezze che le appartengono, e che la rendono attrattiva, sono il mare cristallino e le spiagge. Tra le più note e le più apprezzate sono indiscutibilmente le Alimini, aree protette della Regione Puglia che prendono nome dagli omonimi laghi noti per la varietà di flora e fauna. Seguono le cale sabbiose di Porto Badisco, Torre dell’Orso e Baia dei Turchi, angoli di paradiso con intorno una costa alta e punteggiata da insenature e grotte. Per gli amanti delle immersioni si consiglia di visitare la Grotta dei Cervi al cui interno si trovano reperti del periodo post-paleolitico e immagini che raffigurano scene di caccia al cervo.

Un luogo dallo spettacolo di toni, sfumature e contrasti cromatici da non credere, tra i più fotografati del Salento, è l’ex cava di Bauxite che si incontra poco prima di giungere ad Otranto. Più conosciuto come “laghetto rosso”, un luogo sicuramente unico, che accomuna il rosso della terra e il verde dello scenario boschivo, immerso nelle mille sfumature del cielo e del mare. Otranto è una città vivace ed ospitale che investe nelle migliori opportunità di crescita economica e sociale per il futuro. Il borgo storico è animato dagli amanti della movida notturna, particolarmente nel periodo estivo. Locali, lounge bar e pub, su corso Garibaldi e intorno al Castello Aragonese, sono frequentati da giovani, dove poter gustare aperitivi al tramonto tra colori e suoni. Eventi musicali che attraggono molti visitatori sono “Otranto Jazz Festival” e “l’Alba dei Popoli”.


Infine, non è da dimenticare l’enograstronomia, che cattura per la gola con prodotti tipici da non lasciarsi scappare come la puccia, i pasticciotti, le frise e i calzoni.


Evelina Giordano Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com


Articolo pubblicato da "Ovunque Puglia", di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, in data lunedì 20 novembre 2023, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.







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