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"Metaponto": tesoro della costa Ionica, in Basilicata, ricco di storia e cultura

Aggiornamento: 24 apr

Panoramica
Panoramica

In provincia di Matera, in Basilicata, è sito l’antico borgo di Metaponto oggi frazione del comune di Bernalda, che racchiude in sé secoli di storia, cultura e tradizioni legati al mare e all’agricoltura. Il suo nome deriva dal latino “Metapontum”, ovvero città “tra due fiumi” nel cuore della Magna Grecia, il Bradano e il Basento.

 

CENNI DI STORIA

Nel VII secolo a.C. il territorio venne scelto da un piccolo gruppo di antichi greci dell’Acaia, in cerca di una terra fertile dove stazionarsi. In breve tempo, infatti, il sito “Metapontum” divenne una delle più importanti colonie della Magna Grecia, ponte tra l’Italia e l’Oriente, noto per i suoi vasti campi di grano e quindi di produzione agricola, come rappresentato dalla spiga d’orzo simbolo delle monete.

Peraltro, era posizionato strategicamente lungo litorale ionico, in un’epoca in cui lungo le coste dell’Italia meridionale cominciava a svilupparsi un interessante scambio di commerci con i centri del Mediterraneo orientale.  

Teatri, case e negozi facevano di Metaponto uno dei principali centri, ricco anche di affascinanti templi a colonne dedicati agli dèi pagani ove si svolgeva una vita fatta di ritualità e devozione. 

Il Folosofo e Matematico "Pitagora"
Il Folosofo e Matematico "Pitagora"

Purtroppo, arrivò anche il tempo del declino per Metapontum quando, per evitare che la nascente potenza dell’Impero Romano potesse dominare l’Italia meridionale e le colonie greche, l’affrontò in diversi rovinosi scontri. L’aggravante poi che portò alla completa distruzione della “polis”, fu l’aver offerto ospitalità ad Annibale durante la II guerra punica nel 207 a.C. Il totale abbandono poi causò in tutta la zona sedimenti alluvionali dei fiumi, e conseguenti formazione di paludi infestate di malaria.

Soli in epoche contemporanee con l'avvento della Riforma Agraria, iniziata negli anni ’50 fu messa in opera la bonifica da parte del Consorzio del Bradano e Metaponto.

I libri storici ricordano spesso il territorio di Metaponto come luogo di epiche battaglie come quella di Pirro (280 a. C.) e di Annibale (207 a. C.) con i loro elefanti contro i Romani. Nel 72-73 a. C. fu anche teatro del passaggio dell'esercito di schiavi guidati da Spartaco.

 

BORGO DI METAPONTO

Il borgo di Metaponto è avvolto da tanta storia e cultura. Posto lungo la costa ionica, in una zona ricca di bellezze naturali ed artistiche, è diviso in Metaponto Lido e Metaponto Borgo. Il "Metaponto Borgo" è sede della comunità strettamente proiettata alla valorizzazione del territorio, con iniziative per il rilancio economico e turistico.

  

TORRE MARE E IL CASTELLO

Il Castello di Torre Mare, nato nell’XI secolo, venne edificato ai margini occidentali dell'antica città greca di Metaponto.

Torre Mare -Metaponto
Torre Mare -Metaponto

Per secoli la fortezza è stata al centro di governi e di politiche, con l’alternanza di nobili casati che lo hanno posseduto ed abitato.

Nel 1239 entrò entra nella sfera degli interessi di Federico II, compresa l’infrastruttura portuale, che faceva parte degli undici porti che fece realizzare sulla costa jonica.

Torre Mare, più simile ad un casale, dopo aver ospitato nobili dell'epoca fu concesso al monastero benedettino di San Michele Arcangelo di Montescaglioso dal 1119 al 1146 e poi fino al 1222 e ancora fino al 1265.

Chiesetta dedicata a S. Leone Magno
Chiesetta dedicata a S. Leone Magno

Nel complesso è compresa una chiesetta dedicata a S. Leone Magno.

Dopo un lungo periodo di abbandono il castello è stato recuperato e restaurato.

I suoi resti, comprese due torri restaurate, ai margini del centro abitato nei pressi della stazione FS., sono servite alla realizzazione del nuovo centro abitato.

Oggi è un contenitore culturale polifunzionale, utilizzato durante l’anno, soprattutto nei mesi estivi, per rappresentazioni teatrali, festival musicali e mostre, finalizzate anche a mantenere viva la storia antica e le tradizioni locali.


AREA ARCHEOLOGICA DI METAPONTO

Parco Archeologico  di Metaponto
Parco Archeologico di Metaponto

La ricchezza della colonia greca di Metaponto e il suo antico splendore è testimoniato dalle famose Tavole Palatine, monumentale esempio di tempio extraurbano in stile dorico risalente al 530 a. C. Si tratta di dodici imponenti colonne in stile dorico, resti del Tempio di Hera. A circa cinque chilometri di distanza da queste, alcuni scavi in passato hanno portato alla luce una zona sacra, con i suoi 4 templi di diversa dimensione e stile, oltre all’Agorà cittadina dominata dal Teatro che poteva contenere fino a 8.000 persone. Tali resti millenari del teatro, dell'agorà, della necropoli e dei santuari dedicati ad Apollo, Demetra e Afrodite fanno parte del Parco Archeologico, oggi principale attrattore turistico dall’ingresso gratuito.

Museo Archeologico Nazionale
Museo Archeologico Nazionale

I reperti unici che vanno dall’età del bronzo al periodo romano, tra ceramiche finemente decorate, ricchi corredi funerari tra gioielli in ambra e oggetti di uso quotidiano, monete e strumenti, che testimoniano la vita quotidiana nell’era della Magna Grecia, sono custoditi invece nel Museo Archeologico Nazionale.

 

QUARTIERE DEI CERAMISTI

A Metaponto, come in altre città della Magna Grecia, esisteva il quartiere riservato alle officine ceramiche, il nome del quartiere è il Kerameikos.

Era situato nella zona settentrionale della città antica, a ridosso delle fortificazioni. La scoperta del quartiere dei ceramisti con i resti delle fornaci a Metaponto testimonia un'intensa attività artigianale e ha individuato la prima scuola lucana italica, collocabile tra il 450-440 e 380-370 circa a.C. Sono noti un po' a tutti i vasi a figure rosse su fondo nero. I vasi una volta modellati e decorati, erano cotti ad una temperatura di 800°-900° per non meno di trentasei ore.

  

LA PIANA DEL METAPONTINO

L’immensa Piana del Metapontino è un tratto di territorio discontinuo, dove si alternano paesaggi brulli e strade tortuose, a vaste aree di macchia mediterranea, tra grandi pinete e tappeti di frutteti e ortaggi che la rendono un’area ricca e fertile della Basilicata. Si estende per circa 800 km² e rappresenta la principale pianura della Basilicata.

Abbraccia anche un lembo di terra delle spiagge joniche lucane, tra la marina di Ginosa, provincia di Taranto, e la marina di Pisticci, altra provincia materana.

E’ certamente una destinazione ideale per chi cerca un'esperienza turistica che combina storia antica, bellezze naturali e gastronomia eccellente.

 

RISERVA, O BOSCO, DI METAPONTO

Riserva Naturale
Riserva Naturale

ECONOMIA DI METAPONTO

L'economia di Metaponto, si basa essenzialmente sull’agricoltura e sue produzioni ortofrutticole, oltre che sul turismo culturale e naturale, grazie all’importante patrimonio naturalistico e storico dettato dall’importante Parco Archeologico di Metaponto e dalle spiagge della costa ionica.

L’economia, negli ultimi anni, è arricchita anche da attività artigianali e commerciali in crescita, che valorizzano i prodotti tipici locali come l'olio extravergine d'oliva, il vino e le ceramiche artistiche.

 

GASTRONOMIA

Il borgo di Metaponto si trova immerso in una pianura agricola fertile, con campi di grano e frutteti che si estendono fino al mare. Questa ricchezza agricola ha influenzato profondamente la cucina locale dai sapori mediterranei, che è un connubio tra terra e mare, basata su ingredienti semplici ma di alta qualità, come l’olio extravergine di oliva, il grano duro, i prodotti freschi del territorio e conserve artigianali. I piatti resi piccanti dai famosi “peperoncini cruschi”, si consiglia di accompagnarli con un calice di Aglianico del Vulture Doc, vino corposo e aromatico della tavola lucana. Molto popolari, durante l'estate, sono i locali notturni e pub, lungo la costa ionica, che offrono aperitivi vari e intrattenimenti musicali.


LE SPIAGGE DI METAPONTO E IL TURISMO

Il turismo non è ancora così invasivo, neanche in alta stagione. Le sue spiagge, tra le più belle della Basilicata, con ampie distese di sabbia fine, acque cristalline del Mar Ionio più volte premiate con il riconoscimento della “Bandiera blu”, sono ideali per le famiglie in cerca di relax.

E’ possibile praticare sport acquatici come la vela, la canoa, il windsurf fino alle immersioni negli splendidi fondali del Mar Ionio, e la pesca sportiva.

Metaponto si presta anche per le tante attività all’aperto, dal golf a passeggiate a piedi o a cavallo tra la vegetazione mediterranea, o sulle splendide spiagge dorate, ma anche per escursioni guidate in montagna con percorsi adatti alle famiglie, e in qualunque momento dell’anno, tra paesaggi mozzafiato.

 

FESTE RELIGIOSE E EVENTI CULTURALI

Il Patrono di Metaponto è San Leone Magno a cui è dedicata una piccola Chiesa, non più utilizzata, nel complesso fortificato di Torremare. In seguito, negli anni ’50, è stata costruita una nuova Chiesa Parrocchiale intitolata al Santo, ubicata in Piazza Giovanni XXIII, dalle linee e materiali semplici sia all’esterno che all’interno. 

Le celebrazioni patronali, organizzate dal Comitato Festa e dalle varie parrocchie cittadine, ricadono nella stagione estiva con la grande partecipazione anche di turisti. Secondo la tradizione, il culto di San Leone Magno a Metaponto nasce nel Medioevo dopo lo sbarco sulla costa ionica di gruppi di monaci bizantini costretti a migrare dall'Oriente.

Durante tutto l’anno il borgo di Metaponto ospita eventi culturali e festival musicali.

 San Leone Magno
 San Leone Magno

 

 

Evelina Giordano

Giornalista/

Blog “Ovunque Puglia e Basilicata"

 

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