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Una gita a Presicce: Il Borgo del Salento che conquista

Aggiornamento: 2 giorni fa

Borgo di Presicce
Borgo di Presicce

Nel basso Salento, vicino al Capo di Leuca, è situato il piccolo borgo di Presicce, un concentrato di bellezza e fascino, da lasciare senza fiato. E’ posizionato in una vallata particolarmente ricca di acqua, “Serra di Pozzomauro”, quest’ultima formata da terrazzamenti e muretti a secco, ricoperta da folta macchia mediterranea, distese di uliveti secolari, pini e varie specie arbustive di querce spinose. Fu proprio la presenza di acqua di falde acquifere superficiali sul territorio a determinare la nascita del paese, come riportato da ricerche storiche e testimoniato dallo stemma del borgo, “un cervo che beve da una fonte”.


BREVE STORIA

Il primo insediamento di Presicce risale all’incirca tra il VII e il X secolo, ad opera degli abitanti del vicino casale di Pozzomauro, di cui sono ancora ben visibili le rovine di un’antica torre usata come difesa dalle invasioni dei saraceni, una cripta basiliana scavata nella roccia e una semplice chiesetta. Anche le origini del nome del paese sembrano legate a questo insediamento e dalla parola latina “praesidium” come ad indicare un presidio militare.

Nel Medioevo il borgo conobbe un forte sviluppo con l'arrivo dei monaci basiliani, i quali scavarono i celebri frantoi ipogei, presenti nel sottosuolo, per la produzione di olio lampante, nonché numerose cripte, appellandolo così a “Città dell’olio e degli Ipogei”.

Sotto il dominio normanno venne realizzato il castello entrando a far parte, nel 1088, del Principato di Taranto. Nel 1190 re Tancredi donò il feudo al cavaliere Securo, dando inizio a una lunga serie di dominazioni nobiliari, tra cui i Gonzaga e i De' Liguoro.

In età più moderna, tra il Cinquecento e il Seicento, vennero edificate le tipiche "case a corte" delle umili abitazioni, composte principalmente da uno o due vani e dalla cantina, circondate da uno spazio scoperto, “la corte”, in cui si svolgevano le principali attività domestiche. Inoltre, vennero realizzate torri di avvistamento difensive per proteggere la popolazione dalle incursioni saracene.

Presicce è unita dal 2019 al comune di Acquarica, a seguito di un referendum cittadino. Infatti, in precedenza erano due realtà distinte, seppur accomunate da profonde radici che le hanno da sempre unite.

 

IL CENTRO STORICO

L’autenticità del borgo di Presicce risiede nel suo storico centro, tra le meravigliose case a corte, un groviglio di viuzze in pietra che profumano di una lunga storia, chiesette, mosaici e palazzi barocchi immersi nel più totale silenzio, attorniato da caratteristici ulivi dalle forme contorte. Infatti, è una cittadina davvero tranquilla che sa regalare un’affascinante atmosfera senza tempo.

Fa parte dei Borghi più Belli d’Italia per il suo patrimonio storico-culturale, ambientale e delle tradizioni.

 

MONUMENTI

Palazzo Ducale
Palazzo Ducale

Il Museo della civiltà contadina di Presicce testimonia la lunga storia e cultura contadina salentina di un tempo. Si trova all’interno del Palazzo Baronale, ed è suddiviso in quattro differenti sale tematiche: la Sala della Terra, la Sala del Fuoco, la Sala dell’Acqua e la Sala del Tempo. Esso custodisce antichi cimeli gentilmente donati da privati cittadini.

Situato nel Castello Medievale, ad Acquarica del Capo, è sito il Museo del Giunco Palustre. All'interno del Museo, inaugurato nel 2008, si possono ammirare infatti manufatti artigianali, alcuni dei quali molto antichi, e si possono comprendere le fasi di lavorazione   storica e tecnica del giunco, da parte degli artigiani locali. Imperdibile è il "Presepe di Giunco", capolavoro completato nel 1975 da Addolorata Olimpio, che all'età di 73 anni è stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.


Il Palazzo Villani, sito nella piazzetta omonima nel centro storico, è una dimora storica del 700. L’esterno dell’edificio è rivestito con un bugnato di pietra locale e ospita tre appartamenti completi e finemente arredati.  di proprietà della famiglia Villani dal 1711.

Palazzo Villani
Palazzo Villani

La Casa Turrita, o Torre di San Vincenzo, faceva parte del sistema difensivo di Presicce, ma successivamente venne trasformata in residenza, aggiungendo alcuni ambienti abitativi. Dal 2012, dopo un restauro, è divenuta proprietà del Comune di Presicce ed è stata resa accessibile a visite ed attività culturali.

Casa Turrita
Casa Turrita

Antichi frantoi ipogei

Il clima caldo del territorio di Presicce unito ad un terreno fertile ha permesso di sviluppare un fruttuoso settore agricolo, con importanti testimonianze di archeologia industriale. Infatti, una delle cose che caratterizza principalmente Presicce è la presenza dei “trappeti”, ovvero frantoi ipogei sotterranei, dove venivano lavorate le olive per la produzione dell’olio, ancora oggi principale fonte economica del paese. Si contano 23 frantoi ipogei, 8 dei quali sono nel centro storico.

Frantoi Ipogei
Frantoi Ipogei

CHIESE

Chiesa di Sant’Andrea Apostolo
Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

La Chiesa di Sant’Andrea Apostolo venne costruita tra il 1778 e il 1781 e conserva, ancora oggi, il campanile rinascimentale, risalente alla metà del XVI secolo. La sua facciata, raffinata ed elegante, è stata realizzata in stile barocco, mentre l’interno è a croce latina ad una sola navata, con ben nove altari decorati da preziosi stucchi.

Di fronte alla Chiesa di Sant’Andrea Apostolo è situata la Colonna votiva di Sant’Andrea edificata per volere dei Principi Bartilotti agli inizi del Settecento. Realizzata anch’essa in stile barocco è circondata da una balaustra sormontata da quattro figure femminili, le quali raffigurano le virtù cardinali.


Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Chiesa di Santa Maria degli Angeli

La Chiesa di Santa Maria degli Angeli, con l’adiacente convento dei Padri Riformati, si trova fuori dal centro. Si presenta con pianta a croce latina a T ed un’unica navata. Lungo le pareti, decorate con antichi affreschi, sono situati otto altari. Il convento, invece, sorge intorno al chiostro con pozzo centrale.

 

Chiesa della Madonna di Loreto
Chiesa della Madonna di Loreto

La Chiesa della Madonna di Loreto è una piccola e graziosa chiesa rurale di origine basiliana, situata sulla lieve collinetta della Serra di Pozzomauro. L‘interno, rettangolare con volta a botte, custodisce un semplice altare con l’affresco di una Madonna col Bambino fra gli angeli.


Chiesa della Madonna del Carmine
Chiesa della Madonna del Carmine

La Chiesa della Madonna del Carmine, insieme al convento in onore di san Giovanni Battista, nacque nella seconda metà del XVI secolo grazie ad una donazione di un abitante di Presicce, Martino Alfarano, ai Carmelitani di Lecce. All’interno, l’altare maggiore realizzato in pietra leccese decorato da intagli, bassorilievi e statue.

Il Convento più volte soppresso e ricostruito, oggi ospita il comando di polizia municipale, la biblioteca comunale e viene utilizzato per attività socioculturali.

 

Cappella Arditi
Cappella Arditi

La Cappella Arditi fu edificata nel 1767 da Gaspare Arditi ed è considerata uno dei gioiellini di Presicce, merito della sua bellissima facciata in stile barocco-rococò.

 

Castello di Acquarica
Castello di Acquarica

A poca distanza dal Presicce si incontra il Castello di Acquarica, che rappresenta il fulcro del paese. Le mura e le torri sono a testimonianza di una fase storica in cui la protezione era una esigenza concreta. Più volte rimaneggiato, risulta essere più rinascimentale, che non medioevale. Vi sono diversi stemmi araldici sulla struttura, segno di alcuni dei tanti feudatari che si succedettero.

La torre superstite, di forma cilindrica, è presumibilmente databile al XVI secolo.

Il piano inferiore del Castello ospita il museo del giunco, mentre al piano superiore si susseguono diversi ambienti, oggi trasformati in un’unica sala, destinata ad ospitare convegni. Nel cortile interno si affaccia la cappella palatina dedicata a S. Francesco d’Assisi.

 

ECONOMIA

L’economia dell’attuale Presicce-Acquarica si basa essenzialmente sull'agricoltura, in particolare sulla produzione di olio d'oliva di alta qualità, dal gusto intenso e fruttato, la cui lavorazione tradizionale prevede che le olive siano spremute a freddo con il torchio su dischi di pietra chiamati fisculi.



TURISMO

Il turismo di Presicce è culturale e di prossimità, basato sulla bellezza dei paesaggi naturali e scenografici, dell’arte, dei sapori e, sicuramente, all’insegna della scoperta dell’entroterra e del mare.

Maldive del Salento
Maldive del Salento

Difatti, solo a 9 km si raggiunge un mare cristallino e spiagge sabbiose, dette Perle o Maldive del Salento e delle Marine di Ugento, ove godere di una vacanza unica.

Inoltre, il territorio che circonda Presicce-Acquarica è ricco di antiche masserie cinquecentesche. Alcune di esse sono strutture fortificate in seguito alle invasioni saracene e turche.

Sono possibili “escursioni in campagna”, passeggiate a piedi o in bicicletta, lungo tratturi e sentieri, tra ulivi secolari e tipiche costruzioni in pietra a secco, dette "pajare".


EVENTI TRADIZIONALI

La festa più tradizionale dell’anno è quella dedicata alla Madonna del Carmine il 16 luglio, che prevede l’apertura al pubblico dei giardini, delle dimore signorili, delle case a corte e dei frantoi ipogei del centro storico, con mostre, musica (pizzica e “serenate d’amore”) e degustazione di piatti salentini.

A Presicce, Città dell’Olio e Città degli Ipogei, tutto ruota intorno all’oro giallo, al quale è dedicata, 17-18-19 agosto, la festa de” I Colori dell’Olio”, con degustazioni guidate, visita al borgo e musica popolare.


La focareddha
La focareddha

La Festa Patronale è prevista dal 29-30 novembre in onore di Sant’Andrea. La sera prima, viene realizzato un grande falò in piazza chiamato “la focareddha”, seguito dai fuochi d’artificio. A ogni vigilia di festa si preparano le “pittule” salentine, frittelle di pasta lievitata, da condire con gamberetti, baccalà, verdure o “alla pizzaiola” con olive, capperi e pomodorini. Durante la Novena del Santo Patrono, secondo un’antica tradizione, dalle quattro del mattino sino all’alba, suonano per le strade del paese “Lu Tamburreddhu”.

Nel periodo natalizio viene realizzato nel centro storico, o nel convento di Santa Maria degli Angeli, il Presepe vivente che richiama moltissimi credenti e visitatori.



Evelina Giordano

Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”

 

 

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