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Orsara, borgo nel foggiano,tra mitologia e architetture bizantine


Adagiato sui Monti Dauni meridionali, in provincia di Foggia s’incontra Orsara di Puglia, un suggestivo borgo abitato già nell'XI sec. a.C. da popolazioni italiche pre-romane, Osci e Irpini, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti archeologici nella zona. Nell’XIII sec. sul territorio si stabilì una comunità di Monaci Basiliani, devota a San Michele Arcangelo, che diffuse profondamente il culto micaelico, come un po' su tutto il territorio pugliese.

Simbolo è l’Abbaziale di Sant’Angelo sita in un bellissimo contesto scenografico e naturale. Scavata nella roccia, presumibilmente nel 200 d.C., è collocata la “Grotta di San Michele” dalle particolari nicchie sulle pareti laterali, con incise croci cristiane, iscrizioni latine e numerose tracce di affreschi.

In questo luogo di profonda spiritualità, un tempo vi si accedeva solo attraverso la cosiddetta “scalinata sacra”. Successivamente, in epoca barocca, è stata edificata la Chiesa di San Pellegrino, che oggi ingloba il nuovo ingresso, dal prezioso portale bronzeo.

All’interno del complesso abbaziale si trova anche la Cappella dell’Annunziata costruita fra il X e XI sec., un vero e proprio gioiello di architettura bizantina. L’intera struttura, dal 1228 al 1294, fu gestita dai Cavalieri dell'ordine di Calatrava provenienti dalla Spagna.

Nel 1563 venne trasformata in residenza gentilizia dalla potente famiglia spagnola dei “Guevara”, Duchi di Bovino, con la nuova denominazione di Palazzo Baronale. L’Abbazia di Sant’Angelo, la Grotta di San Michele e la Chiesa dell’Annunziata sono aperte al pubblico, in particolar modo la suggestiva grotta, sempre meta devozionale di pellegrini.

Tutto il centro storico, dai caratteristici viottoli in pietra e minuscole piazzette, è costellato da autentici gioielli architettonici e culturali, da cui si viene irreversibilmente rapiti. Nella parte più antica del borgo, sono tuttora esistenti due grandi torri e resti delle mura, che un tempo costituivano la fortificazione a difesa dell’abitato. Sono veramente tanti i palazzi nobiliari, dagli splendidi portali in pietra, testimonianza di un periodo storico particolarmente florido per Orsara. Spicca il Palazzo Varo, pregevole edificio rinascimentale del XVI secolo, sede del Museo Diocesano, che conserva una ricca collezione che va dal neolitico al XX sec. Nell’antico Rione Donna Cecilia si affacciano l’imponente Palazzo Terlizzi, il cinquecentesco Palazzo Valentino,il nobile Palazzo De Gregorio sede dello IAT e del Museo dell'Angelo e il Palazzo Alfani Di Stefano sulla cui particolare facciata sono incisi una squadra, un compasso e una cazzuola, simboli della corporazione dei liberi muratori. Nello stesso quartiere risiede l’amabilissimo Palazzo Tappi, dal bellissimo portale in pietra, sormontato da uno stemma. In Piazza Mazzini, punto nevralgico del paese, si trova Palazzo Principessa di Solofra e, sotto alle arcate, la Fontana Nuova del XVI sec., un tempo utilizzato da abbeveratoio. In Piazza del Municipio si può ammirare la Chiesa di San Nicola di Bari, di origini medievali, rimaneggiata nel ’60, al cui interno sono esposte le seicentesche statue di San Michele e della Madonna della Neve, rispettivamente degli artisti napoletani Giacomo Colombo e Aniello Stellato.

Orsara conserva antichi luoghi di lavoro di forte impatto suggestivo, come botteghe artigiane e caratteristici forni a paglia.

La paglia, utilizzata per alimentare il fuoco, dona al pane un particolare colore ambrato ed una fragranza più durevole. Tutt’ora attivo è l’antico forno del 1526, appartenente all’Ass.ne Pane e Salute, che sforna giornalmente, e senza sosta, pane ed altre prelibatezze esportate in tutta la regione. La cittadina di Orsara è circondata da boschi di cerro e campi coltivati ad uliveti e vigneti che consentono una florida economia basata principalmente sull’agricoltura e l’allevamento. Una interessante visita guidata potrebbe essere tra i luoghi del vino, presso il pregiato vitigno autoctono “Tuccanese”, scavato nel tufo tra le valli argillose dei Monti Dauni, da dove godere la vista di un paesaggio sconfinato. Gli amanti della natura incontrastata, possono organizzare una escursione tra i sentieri del Bosco di Acquara, luogo da esperienza imperdibile, immersi nella straordinaria biodiversità di flora e fauna.

Negli ultimi anni è cresciuto il turismo eno-gastronomico, contagiato dall’ottimismo della gente del posto, che ha portato Orsara a far parte della rete di città italiane del “Buon vivere”. Tale riconoscimento è avvalorato anche dall’attestazione nazionale “Slow food”, per l’eccellente produzione agroalimentare e ottima cucina legata al consumo di prodotti locali, a km zero.

Dalle sagre gastronomiche ai riti religiosi, Orsara si può definire “un borgo sempre in festa”. Gli eventi sociali che catalizzano una gran numero di visitatori e turisti, sono la Sagra dell’Asparago e la Festa del Vino, che si tengono entrambi nel mese di giugno. I primi giorni del mese di agosto, si svolge l’Orsara Jazz, una rassegna che ospita personaggi internazionali del jazz e che richiama amanti da tutta Italia.


Peppe Zullo, cuoco-contadino di Orsara.

Nel mese di settembre si svolge la festa patronale, dedicata a San Michele Arcangelo, che prevede funzioni religiose, spettacoli musicali e giochi pirotecnici. Il 1° novembre si celebra l’antichissima ricorrenza dei “Fucacoste e Cocce Priatorje”, con l’accensione di falò, migliaia di zucche e lanterne, che illuminano le vie del paese. Nel centro storico, ascoltando musica live, è tradizione mangiare il grano lessato con noci e vincotto.

Per i bambini vengono organizzati laboratori specifici, che hanno per oggetto le zucche di Halloween. Non vi resta che partire alla volta di questo luogo che ha tanto da offrire.

Evelina Giordano

Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com


Articolo pubblicato da "Ovunque Puglia", di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, in data lunedì 26 marzo 2023, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.







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