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Mesagne, candidata a "Capitale italiana della Cultura 2024".

Secoli di storia e paesaggi d’incanto sono alcune delle meraviglie che rendono la Puglia un luogo unico per un viaggio in cui vivere esperienzeindimenticabili.

La scoperta della Puglia continua questa volta attraverso un viaggio a Mesagne, un comune della provincia di Brindisi, situato su una collinetta, che rientra nel territorio salentino. Abbastanza vicina al mare Adriatico, nel brindisino e al mar Ionio, nel leccese, il territorio di Mesagne si sviluppa sulla via Appia Antica, che un tempo collegava Roma a Brindisi. Nel corso dei secoli si sono succedute civiltà differenti, capaci di lasciare sul territorio segni evidenti del loro passaggio e un patrimonio di inestimabile valore fatto di storia e di cultura. Molti sono i resti ritrovati in Mesagne che risalgono sia al periodo Paleolitico che al Neolitico, come anche dell’età del rame, del bronzo e poi ancora del ferro. La sua posizione strategica, a metà tra Oria e il porto di Brindisi, l’ha confermata un importante centro dell’età messapica, come attestato da una serie di ritrovamenti e sepolture rinvenute nel centro abitato. Il periodo di dominazione romana poi lo dimostrano le numerose ville poste, per l’appunto, sulla via Appia. Il vero sviluppo della cittadina si è avuto i tra il 1500 e il 1600, con la presenza di ricchi feudatari e nobili, nonché ordini monastici militari, periodo in cui sono state realizzate diverse opere urbanistiche, costruiti importanti palazzi storici, tra cui un teatro e l’ospedale. Il suo caratteristico centro storico, curiosamente a forma di un cuore, appare ancora oggi con viuzze strette e numerose abitazioni in calce bianca. Si riscontrano numerose tracce del barocco pugliese su edifici privati e religiosi.

In primo piano il Castello normanno-svevo, il monumento più imponente nella città, con la sua torre alta 22 metri, che rappresenta il punto più alto della città. Al suo interno si può visitare il Museo, che custodisce i reperti di età messapica e romana provenienti dai siti archeologici e dalla necropoli, ritrovati solo poco tempo fa nel centro della città. Le eleganti stanze di cui è composto il castello, spesso sede di importanti mostre pittoriche o fotografiche, si affacciano nel borgo antico e in particolare sulla Villa Comunale, il più grande ed antico spazio verde nella città. Le sue Piazze, tra cui Orsini del Balzo, sono sempre interessate da importanti eventi culturali, come anche l’ottocentesco Teatro Comunale, sempre ricco di concerti, e il cinema all’aperto entrambi vissuti molto anche nel periodo estivo con spettacoli teatrali.

Proseguendo la passeggiata si incontra la maestosa Chiesa Matrice costruita tra il XVII e il XVIII secolo, e la Piazza IV Novembre scandita dai rintocchi dell’antico Orologio Municipale, che oggi riunisce la vita sociale del paese e che un tempo era luogo d’incontro per i nobili. Adiacente alla Chiesa Matrice una curiosa passerella in cristallo, espone il prolungamento delle tombe messapiche.

Lungo le viuzze del centro storico si incontra l’antico Frantoio Ipogeo e le antiche fornaci dove venivano cotte le tegole che coprivano le abitazioni del borgo.

Molto caratteristico è il periodo Natale a Mesagne, quando le viuzze del centro storico si animano con presepi artistici e concerti nelle chiese.

Grazie alle sue bellezze e alla sua lunghissima storia la città di Mesagne, oltre all’essere scelta negli ultimi anni come set cinematografici, risulta tra le 24 città italiane che hanno presentato la propria candidatura a "Capitale italiana della Cultura 2024", fortemente sostenuta dal mondo accademico ed universitario, e dal Comune di Brindisi.

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