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"Martina Franca" e l’arte che domina la Valle d’Itria


Passeggiare nei vicoli di Martina Franca, in provincia di Taranto, significa perdersi nel barocco pugliese, presente nei tanti palazzi signorili stile rococò, balconi in ferro battuto, portali arricchiti da stemmi e nelle chiese monumentali, contenitori di capolavori d’arte. Ma, di contro, nel nucleo più antico del borgo è anche facile incontrare case bianche e trulli tipici della Valle d’Itria tra vicoli, labirinti e piazzette bianche pregni di storia e di forti tradizioni popolari e religiose. Martina Franca è una vivace cittadina situata nell’entroterra tarantina a 400 metri sopra il livello del mare, la cui origine antichissima è testimoniata dai numerosi ritrovamenti di epoca preistorica. Testi storici di una storia più recente attribuisce la fondazione del borgo alla volontà del principe di Taranto, Filippo d’Angiò, intorno al 1300, che riconobbe privilegi come le franchigie, da qui l'aggettivo “franca” originariamente posto davanti al nome “Martina”. Dal 1506 al 1827, fu feudo della nobile famiglia napoletana Caracciolo, periodo in cui conobbe il suo massimo splendore economico, la raffinatezza e la realizzazione di importanti monumenti che dominano il centro storico.

Alla famiglia Caracciolo apparteneva il Palazzo Ducale, ora sede del Municipio in Piazza Roma, al cui interno sono allestite tre sale, aperte al pubblico, con dipinti e affreschi di particolare bellezza.

La visita nel borgo antico, dall’atmosfera magica, inizia dopo aver attraversato l’Arco di Sant’Antonio, imboccando Via Vittorio Veneto piena di botteghe, negozi e palazzi signorili. Molto caratteristici sono i Portici a Piazza Maria Immacolata, simboli della città sempre pullulanti di gente, specie di turisti a qualsiasi ora. Di stile barocco è anche la “torre civica” in Piazza Plebiscito, a base quadrata completamente realizzata in pietra locale, che si eleva su quattro livelli, ognuno con caratteristiche architettoniche e decorative diverse. Adiacente alla torre, sul lato sinistro, si trova il Palazzo dell'Università del ‘700 il cui termine “università” nell’Italia meridionale indicava la sede del municipio o del parlamento locale. Un altro palazzo di particolare bellezza che attira la vista dei visitatori è il Palazzo Turnone, della nobile famiglia napoletana, che ospita oggi il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia.

La principale Chiesa della città di Martina Franca è sicuramente quella di San Martino, eretta nella seconda metà del XVIII sec, ed elevata a Basilica Minore da Papa Giovanni Paolo II nel 1998. È un edificio di incredibile bellezza e maestosità, riconosciuta dall’Unesco come monumento culturale di pace. E’ alto 37 metri con particolarissimi elementi decorativi, scolpiti nella pietra bianca locale, tra cui la scultura dell’artista Giuseppe Morgese dedicata a San Martino nell’atto di donare il suo mantello al Povero. Il suo interno, tipicamente barocco, è ricco di opere d’arte e oggetti liturgici di estimabile valore.

Altro edificio religioso di spicco è la Chiesa di San Domenico in stile barocco, con annesso il Convento, il cui portale di ingresso sorregge lo stemma del Vaticano ed è abbellito da puttini che danno fiato ai corni. Martina Franca è circondata da un paesaggio naturalistico, caratterizzato da estesi boschi di querce monumentali racchiuse nella Riserva Naturale “Bosco delle Pianelle”, un’area che fa da grande attrattore turistico, ricca di biodiversità con percorsi naturalistici, pedonali e ciclabili.

Martina Franca è una località ricca di eccellenze agroalimentari. Tra le diverse produzioni spicca quella del “Capocollo di Martina Franca”, Presidio Slow Food, un salume stagionato all’interno dei trulli con un miscuglio di erbe aromatiche, tipiche della macchia mediterranea. Da gustare sono anche la pancetta arrotolata e la salsiccia. Non da meno è la produzione dei vini, basati su due varietà autoctone, tra cui la Verdeca e il Bianco d’Alessano. Un dolce tipico che si consiglia di assaggiare è il “bocconotto”, che ricorda un po' quello leccese, fatto con pasta frolla, crema e amarene. Numerose sono le iniziative turistiche e culturali che animano la città, sia nel periodo estivo che invernale. Da non perdere assolutamente è il Festival della Valle d’Itria.

Una rassegna lirica e sinfonica, concerti e serate dedicate alla musica sacra e al grande cinema d’autore del ‘900, che si svolge dal 1975, da metà luglio a metà agosto nell’atrio di Palazzo Ducale e in diversi altri luoghi della città. A seguire, ma non per minore importanza, la “Biennale delle Memorie”, “Martina Angioina”, il “Festival del Cabaret”, il “Festival dei Sensi” e, infine, la “Settimana Bianca” nel periodo natalizio.


Evelina Giordano Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com


Articolo pubblicato da "Ovunque Puglia", di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, in data lunedì 19 giugno 2023, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.



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