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Manfredonia: Porta meridionale del Gargano.

Fondata da re Manfredi, è scrigno di tesori culturali, storici e gastronomici.

Pubblicato su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, con la Rubrica "La Puglia tutta per te" n. 251 del 12 settembre 2022.


Chi ha intenzione di passare le vacanze all’insegna della cultura, dell’arte e della storia non sbaglia a scegliere come destinazione Manfredonia, una vivace cittadina tra le più interessanti e singolari della Puglia, conosciuta come la “Porta del Gargano”. Infatti, alcuni angoli del territorio pugliese non sono dei semplici luoghi di vacanza, poiché le bellezze naturali, la cultura e le antiche tradizioni riescono a rapire il visitatore e ad accompagnarlo lungo un viaggio esperienziale, suscitando vere emozioni.

A Manfredonia, l’antica “Sipontum” città daunia, si respira ancora oggi aria di storia che ha visto il passaggio di tanta gente per via dell’omonimo porto, tra i più importanti della Magna Grecia. Il suo fondatore fu Manfredi, Re di Sicilia, figlio di Federico II di appena 26 anni che, a seguito del terremoto del 1223 e per proteggere la popolazione dalla malaria che infestava la paludosa Siponto, ricostruì la città ad alcuni chilometri distanti dall’insediamento originario. Il trasferimento della popolazione fu completato nel 1250 e al nuovo agglomerato fu designato il nome “Manfredonia”, in suo onore.

La nuova città posta in una posizione strategica, protetta dai monti e all’ingresso del Gargano meridionale, fece crescere in Manfredi l’ambizione di renderla “la città più bella del mondo”, addirittura quale importante centro di riferimento meridionale per tutti i traffici commerciali del Mediterraneo.


La storia parla di Manfredi come autore anche del Castello Svevo, realizzato all’interno di una cinta muraria a strapiombo sul mare per proteggere la città dalle incursioni nemiche. La fortezza, completata in seguito dagli angioini, ospita attualmente il Museo Nazionale del Gargano con lo straordinario patrimonio archeologico, derivante dalle rovine dell’antica Siponto, nonché da preziose testimonianze delle popolazioni daunie. L’odierno centro storico di Manfredonia, con le tantissime e tutt’ora evidenti tracce di storia, è caratterizzato da eleganti palazzi, portali e edifici religiosi, testimoni di un ricco e fascinoso passato. Di particolare interesse storico è il Duomo risalente al XIV secolo, gioiello dallo stile romanico-orientale pugliese, e la chiesa di S. Domenicocon l’annesso convento, ricostruito nel ‘700, che oggi ospita il Municipio. Non va tralasciata la visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore.

In realtà di quella chiesa restano solo le fondamenta, su cui nel 2016 è stata posizionata una installazione in rete metallica zincata di circa 4.500, alta 14 mt e pesante circa sette tonnellate. Una vera riproduzione permanente della Basilica, realizzata in circa sei mesi da Edoardo Tresoldi, artista lombardo di soli 28 anni, nell’ambito del suo progetto “Dove l’arte ricostruisce il tempo”. L’opera, commissionata dal ministero del Turismo, è costata circa 900mila euro. Affacciata sull’omonimo Golfo, oggi Manfredonia è una cittadina prevalentemente portuale e marittima, nonché fiorente località turistica grazie ai 20 chilometri di splendide spiagge di sabbia dorata e alla esistenza di villaggi turistici e camping che offrono la possibilità di vivere appieno una vacanza da “turismo lento” e a contatto con la natura. Da non trascurare la buona cucina, semplice e condita dalla sana e genuina accoglienza dei residenti, consapevoli dell’importanza di far crescere il proprio territorio ed affermarlo come “destinazione turistica”. Molteplici ed interessanti sono le iniziative socio-culturali dettate da sana imprenditoria, che nasce dall’amore per la terra e che, già dal 2005, ha visto la cittadina di Manfredonia annoverata tra i borghi riconosciuti come “Città d’arte e turistica”.


Evelina Giordano Giornalista/Pubblicista n.13138/ 2009 cell. 328 6155042 Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com

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