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La Chiesa rupestre di Santa Candida e “I Santi Ritrovati”


La Chiesa rupestre di Santa Candida, sita tra il verde degli ulivi di Lama Picone di Bari, sabato 28 ottobre u.s. si è trasformata, eccezionalmente, in un museo per accogliere la Mostra collettiva intitolata “I Santi Ritrovati”.


Nove opere raffiguranti i Santi dell’iconografia sacra bizantina, accuratamente installate nelle nicchie del sacro ipogeo, dall’interessante passato tutto da riscoprire, realizzate da talentuosi artisti locali, Natalia Bartoli, Angela Consoli, Lello Gelao, Gianna Maggiulli, Luciano Ponzio, Myriam Risola, Tiziana Sala, Annamaria Suppa e Paolo Tinella, coordinati dalla critica d’Arte Anna D’Elia.




La chiesa di Santa Candida, datata X-XI secolo, ubicata sul fianco destro della lama Picone, o antico torrente Japigio, è il più grande tempio millenario rupestre pugliese di circa 120 mq.

E’ stata l’occasione per aprire al pubblico un luogo “spirituale” di straordinaria bellezza ignorato dai più, per troppo tempo lasciato in balia di incuria e disinteresse generale, scelto sapientemente dal promotore dell’evento, l’Archeoclub 'Italo Rizzi' di Bari, in nome dell’amore per il territorio, per l’arte e la cultura.

Un evento artistico ed una visita guidata speciale insieme all’unisono, con l’auspicio di essere il primo di tanti altri appuntamenti finalizzati alla riscoperta dei tanti pregiati tasselli dell’immenso patrimonio storico ed archeologico barese, di inestimabile valore, che grida attenzione e salvaguardia.

L’incontro ha visto la presenza di personalità del mondo dell’arte e delle Istituzioni pubbliche, oltre ad un folto numero di pubblico spinto dalla curiosità di conoscere una meravigliosa realtà presente nella periferia della città, che racconta la storia millenaria del nostro territorio.

Evelina Giordano

Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”




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