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Il Teatro Petruzzelli di Bari


"L'essenza del teatro è racchiusa in un mistero. E’ la magia dello spettacolo, la libertà dell’arte e della cultura, della pura espressione. Il Teatro è anche un mezzo per entrare in contatto con il mondo. A volte è un’arma imprevedibile, può provocare, può suggerire, può suggestionare, spesso è presa di coscienza ed è utile per riflettere sul nostro presente. E’ istruzione, introspezione rigenerante, è crescita. L’arte e la cultura sono passione. Un diritto da difendere e da salvaguardare.

Il #TeatroPetruzzelli è lo splendido contenitore culturale appartenente alla città di #Bari e al suo cuore. E’il più prestigioso della regione Puglia, ed è il quarto teatro italiano per dimensioni. Situato su corso Cavour, poco distante da altri Palazzi storici della città di Bari tra cui l’Acquedotto Pugliese, la Banca d’Italia e la Camera di Commercio, venne inaugurato la prima volta nel 1903. I riflettori si erano appena spenti sulla Norma di Bellini quando, in una notte del 1993, il Teatro subì un incendio devastante e doloso.

Un grave lutto per tutti i cittadini baresi, ma anche per l’intera Italia che pianse per anni la terribile perdita. Dopo 18 lunghi anni di doloroso silenzio dal rogo, è stato ricostruito nell’arco di circa diciassette anni, per tornare agli antichi splendori nel 2009. Il 4 ottobre 2009 è, infatti, stato inaugurato con la Nona Sinfonia di Ludvig van Beethoven, e il 6 dicembre 2009 con laTurandot di Giacomo Puccini, per la regia di Roberto De Simone, dando così inizio alla prima stagione di lirica e balletto.

Di indiscutibile “stile umbertino”, in sintonia con il resto del borgo murattiano la gestione, oltre che programmazione artistica, oggi è affidata alla #FondazioneliricosinfonicaPetruzzelli. La Fondazione è presieduta dall’attuale sindaco della città di Bari, #AntonioDecaro, e coordinata dal sovrintendente e direttore artistico #MassimoBiscardi. Agli occhi dei baresi appare di nuovo in tutta la sua maestosità, tra i colori bianco e rosso. La facciata del Teatro si estende per quasi venti metri di ampiezza e su due livelli. Nella parte superiore, tra le tre finestre centrali si possono scorgere le nicchie con i busti di Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini e Vincenzo Bellini, i tre grandi musicisti italiani.

Nella parte più in alto si trova un frontone curvilineo con la scritta “Teatro Petruzzelli”, tra la figura di Apollo che incorona la Musica.

Il foyer è avvolto dai colori bianco e colore oro, e appena si entra si rimane incantati per maestosità e bellezza delle decorazioni floreali e stucchi. Spiccano, in particolare, le sirene alate, poste sotto la balconata al primo piano che circonda il foyer. In realtà, questa è stata la zona meno colpita dall’incendio, per cui mentre platea e palco sono stati completamente ricostruiti, nell’ingresso è stato possibile procedere solo ad un’opera di restauro.

La sala del Teatro si presenta a forma di ferro di cavallo con due ordini di palchi completi, più altri due composti da palchi laterali e gallerie centrali. La Galleria di V ordine è un po' rientrata rispetto al piano verticale dei palchi. Infine, il loggione ha un andamento circolare, in corrispondenza dei pilastrini di sostegno della cupola. Il Petruzzelli si distingue da sempre per la straordinaria capienza (in origine 2.192 posti, oggi 1.480, 450 dei quali in platea e i restanti 1032 nei sei ordini di palchi e gradinate.


Un po' di Storia.

Prima della costruzione del Teatro Petruzzelli, nella seconda metà dell’800 Bari era già dotata di un Teatro comunale pubblico, il Teatro Piccinni, inaugurato nel 1854.

Ma la limitata capienza e grandezza di quest’ultimo teatro citato, non era idonea ad accogliere opere di spessore, come la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, già in scena in molte altre città nazionali. Seguirono, pertanto, richieste e pressioni per la costruzione di un nuovo teatro che portarono, nel 1877, il Consiglio comunale a deliberare ed assegnare un premio di 12 mila lire, compresa l’area necessaria a titolo gratuito, all’impresa che si fosse dichiarata disposta a costruire un teatro all’avanguardia. Si aggiudicarono il bando i fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli, commercianti e armatori di origine triestina, che presentarono un progetto curato da un loro cognato, l’ingegnere barese Angelo CiccioMessene (poi diventato Messeni, in seguito a un Decreto Reale). La proposta dei Petruzzelli venne accettata e nel 1895 venne stipulato il contratto tra la famiglia e l’amministrazione comunale. Il progetto fu approvato nel 1896, ma la costruzione ebbe inizio solo nel 1898. Venne inaugurato solo quattro anni dopo, il 14 febbraio 1903, con Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer.

Per tanti anni lunghi anni il Teatro Petruzzelli ha ospitato opere e i più grandi protagonisti della musica classica, lirica e pop tra cui Mario Del Monaco, Beniamino Gigli, Tito Schipa, Renata Tebaldi, e Renato Bruson. Ancora, in epoche più recenti, Luciano Pavarotti, Plácido Domingo, José Carreras, Katia Ricciarelli, Raina Kabaivanska e Cecilia Gasdia. Ospitò anche grandi della commedia italiana come Totò, Eduardo de Filippo e Nino Taranto.

Durante la 2 guerra mondiale, e la conseguente caduta del fascismo, il Teatro Petruzzelli cadde nelle mani delle forze degli alleati, e fu occupato dall’esercito anglo-americano che lo trasformò in un contenitore dedicato allo svago per le proprie truppe, come testimoniato da «Polvere di Stelle», straordinariamente interpretato da Alberto Sordi e Monica Vitti nel 1973, anno in cui ottenne il riconoscimento di «Teatro di tradizione».

Ha, inoltre, ospitato intere stagioni di manifestazioni musicali di rilievo nazionale, come il celebre “Azzurro”, ospitato per diversi anni consecutivi e che ha visto anche la presenza di volti noti del panorama musicale italiano più recente come Lucio Dalla, Paolo Conte e Ornella Vanoni.





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