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Grotta di Curtomartino

La #Puglia è il luogo ideale dove incontrare mille occasioni per stupirsi e tornare, ancora una volta, a meravigliarsi. Sole, mare, colline, paesaggi sorprendenti e tramonti estivi infuocati. Ma anche un viaggio nel cuore della terra, in una Puglia sotterranea, che racconta la storia dalle sue radici più profonde, tra scrigni segreti ricchi di fascino che non lasciano certamente indifferenti.


Quando si parla di "stalattiti" e "stalagmiti" il pensiero di ogni pugliese corre alle famose #GrottediCastellana, ignorando l’esistenza di altre cavità carsiche a pochi chilometri dalla città di Bari, sicuramente meno conosciute, ma altrettanto spettacolari.

Parliamo della #GrottadiCurtomartino ubicato nell'omonima contrada, formatasi circa due milioni di anni nel territorio di #AcquavivadelleFonti, cittadina nota per la caratteristica cipolla rossa, insignita del marchio DOP, al confine con #CassanodelleMurge e #SanteramoinColle. La grotta naturale, creatasi nel corso dei secoli grazie all’azione dell’acqua sulla roccia calcarea, pare sia venuta alla luce tra la fine degli anni 60 e i primi anni ’70, a seguito di una ricerca condotta dall’Università di Bari che ne denunciò subito l’importanza. Nella zona emersero anche diversi reperti archeologici, tra cui primitivi strumenti di ossa e selce, con incisioni artistiche preistoriche che attesterebbero la presenza dell'uomo in quella zona sin dall’era Paleolitica, sicuramente frequentata dall’uomo anche in epoche successive. Il rinvenimento poi di resti di fauna mammifera, hanno portato i ricercatori a fornire particolari ambientali molto interessanti di quel lontano periodo, circa le fasi più avanzate della frequentazione del sito.

Attualmente è visitabile solo una piccola parte della grotta, che rappresenta solo l’inizio di una lunga estensione nei sotterranei rocciosi, tutta ancora da esplorare. Già all’ingresso della grotta si rimane ipnotizzati dalle forme e dimensioni eccezionali delle stalattiti e stalagmiti, oltre che per i diversi riflessi di colori.

Si presentano come vere e proprie sculture di pietra che vanno, prevalentemente, da forme coniche a forme più pianeggianti, veri e propri drappeggi creatisi nei secoli dallo stillicidio dell’acqua.

La Grotta di Curtomartino costituisce uno dei tanti gioielli del nostro territorio pugliese, di grande rilevanza storica ma anche di grande fascino, oltre a rappresentare un prezioso patrimonio naturale.

L’esterno della grotta è circondato da un bosco ricco di graminacee, erbe aromatiche e tappeti di orchidee che saturano l’aria di profumi inebrianti e colorano, nell’alternanza delle stagioni, tutto il paesaggio intorno. Per raggiungere il sito della grotta, si consiglia di seguire le indicazioni che portano al noto Ospedale #Miulli. Una delle guide che accompagnano i visitatori nel percorso è lo speleologo Lorenzo Di Liso, studioso noto per aver ritrovato nel 1993 il celebre scheletro dell’uomo di Altamura.

Chi ha già avuto l’occasione di visitare la grotta, l’ha definita come una esperienza sensoriale completa, dove natura e storia s’incontrano attraversando le varie tappe di questo straordinario territorio “Murgiano”, luogo unico, ricco di fascino e di suggestioni, ormai habitat tutelato dall’Unione Europea.


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