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Ecco "Leverano", capitale del vino buono, con un passato travagliato ma affascinante.


La Puglia è una terra che non può essere semplicemente raccontata perché, per capire quanto possa offrire a livello emozionale, deve essere vissuta attraverso i cinque sensi. C’è chi l’ha definita la “grande bellezza”, capace di unire cultura, tradizioni, borghi affascinanti, accoglienza, gastronomia e, a proposito di buon cibo, una cittadina molto frequentata dagli amanti della gastronomia e del buon vino, è Leverano, in provincia di Lecce. Originariamente abitata dai Messapi, i primi insediamenti abitativi si riscontrano dal 540 d.C. realizzati dagli sfollati dei casali di Sant’Angelo e Torricella, scampati dalla furia dei Goti. Un po’ come tutti i paesi del Salento, anche Leverano ha alle spalle una storia travagliata. Intorno al IX sec. d.C. fu distrutta dai Saraceni e riedificata nella prima metà del ‘200 dai Normanni. Sotto il dominio dell’imperatore Federico II di Svevia, divenne uno dei centri più importanti del territorio ed è a lui che viene attribuita anche la costruzione dell'imponente “Torre Quadrata".

Adornata da smerli e decorazioni dell’epoca sveva, il suo compito era monitorare il vicino approdo naturale di Porto Cesareo, attaccato di frequente da bande piratesche. Intorno al XV sec. il borgo, per volere del feudatario Tristano di Chiaromonte Conte di Copertino, fu maggiormente fortificato da mura difensive e da un fossato. Seguirono, a governarla, le nobili famiglie Castriota, Pinelli e Pignatelli finche', nel 1806 sotto il dominio francese, con legge emanata da Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, ebbe fine il sistema feudale. Leverano è un tranquillo borgo medioevale, dove tutto sa di epoche lontane e che non ha mai perso l’aspetto accogliente, che invoglia i visitatori ad una piacevole passeggiata tra arte e storia. Il fulcro della vita cittadina è senza dubbio Piazza Roma che, da sempre, rappresenta un luogo di incontri ed eventi sociali. La piazza è dominata dalla imponente Torre federiciana, monumento nazionale dal 1870, dove hanno affaccio diversi edifici storici e palazzi gentilizi di grande bellezza.


Tutto il centro storico pullula di architetture religiose, come la “Chiesa Matrice” risalente al 1603, dedicata alla Santissima Annunziata, esempio della transizione dal rinascimento al barocco. Al suo interno sono presenti diversi elementi di pregio artistico, tra cui gli altari settecenteschi, il coro a 24 seggi e vari dipinti del ‘600. Degna di attenzione è la piccola Chiesa di “Santa Maria delle Grazie”, in stile barocco, che custodisce un meraviglioso altare realizzato in pietra leccese, al centro del quale si trova una pala raffigurante la Madonna col Bambino. Due bellissime tele, una seicentesca raffigurante le anime del purgatorio, e l’altra del XVIII sec. che ritrae la Vergine col Bambino, sono esposte nella “Chiesa di San Benedetto” del 1625, probabilmente edificata su un preesistente edificio del ‘400, dove è possibile anche ammirare dei bassorilievi in cartapesta. Merita una vista anche la “Chiesa della Divina Misericordia”, dove si trova l’effige della Vergine che pare sia stata miracolosamente rinvenuta nelle profondità di un pozzo nel 1600. L’interessante Biblioteca comunale di Leverano ha sede in Via Sedile ed ospita l'archivio storico del paese. E’ in rete con una nuova struttura realizzata nell'ex mercato coperto, la “Biblioteca di Comunità Piazza Coperta”, luogo di cultura e socialità per i cittadini.

Un tempo il territorio di Leverano era alquanto paludoso, come si deduce dal suo antico toponimo “Liberanium”, che in greco significa zona umida, termine evolutosi poi in Liberano, quindi in Leveranum, ed in ultimo Leverano. Solo nei primi del ‘900 la zona fu sottoposta ad una importante bonifica che, nel corso degli anni, ha reso il borgo un importante centro agricolo, ben predisposto alla coltivazione di vigneti e oliveti, oggi zoccolo duro della sua economia.

Qui, infatti, vengono prodotti alcuni tra i migliori vini doc salentini, oltre all’olio d’oliva pezzo forte della cucina, offerto dai secolari ulivi che circondano il territorio.

Non da meno è la produzione di tabacco e la floricoltura. Sono diverse le manifestazioni culturali che si svolgono tra i mesi di luglio e settembre, previsti dalla rassegna “Leverano d’estate”, animate da concerti, suoni, canti e danze storiche.

La festa patronale, dedicata a San Rocco, si svolge il 16 agosto e prevede celebrazioni religiose e manifestazioni civili. Sempre nel mese di agosto si svolge “Medioevalia nel borgo”, dal sapore tutto medievale tra storia, tradizioni e leggende.

A novembre non può mancare l’appuntamento con il “Novello in Festa”, capace di attirare nelle storiche cantine moltissimi visitatori pronti alla degustazione del vino e dei prodotti locali, nell’ambito di un clima di festa che si respira in tutte le strade del centro antico.

Leverano oltre a godere della bellezza tipica dei paesi salentini, ha la fortuna di essere a pochi km dal mare cristallino del Salento, lo Ionio, con immediato e naturale affaccio sulle spiagge di Porto Cesareo e Punta Prosciutto. Lasciano incantati i lunghi tratti di costa su cui sono presenti diverse fortificazioni risalenti al XV sec. tra cui Torre Lapillo, Torre Chianca e Torre Cesarea. Luoghi unici dove trascorrere una vacanza estiva, o brevi esperienze autunnali tra paesaggi incantevoli, natura incontaminata e tanta buona cucina.


Leverano vi aspetta!


Evelina Giordano Giornalista/Pubblicista Blog “Ovunque Puglia”


Articolo pubblicato da "Ovunque Puglia", di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, in data lunedì 20 febbraio 2023, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.



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