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Cosma e Damiano: i Santi Medici

La #Puglia è una terra genuina, profondamente radicata alle tradizioni, anche religiose. Nei giorni 25 e 26 settembre ricorre la festività dei Santi Medici. La città di #Ugento, in provincia di Lecce, in Puglia, sente forte il culto dei due Santi, Cosma e Damiano, simboli di prodigio, forza e coraggio.


Definiti Santi “anargiri”, dal greco senza argento, tutto ha inizio con il Cristianesimo durante l’Impero Romano, quando compivano la loro opera miracolosa senza pretendere compensi o denaro. Di loro si sa che erano fratelli, gemelli, nati nell’Oriente Cristiano, ad Egea, nel III secolo d. C. da famiglia benestante dalla quale ricevettero un'educazione cristiana veramente ammirabile. Una volta divenuti medici e farmacisti, guarivano prodigiosamente ammalati e infermi senza pretendere nulla in cambio. Trasportati da vero spirito di fede e di carità, si servirono della loro preparazione per curare, con solerzia e l’ausilio dei buoni esempi e la parola divina, sia i corpi sia lo spirito delle persone che chiedevano il loro aiuto. Per via della loro attività portentosa e, soprattutto, per l’opera di testimonianza del vangelo e di conversione alla religione cristiana su numerosi Pagani, il tribunale di Egea più volte li condannò a morte. Subirono cinque supplizi:lapidati, fustigati, saettati, gettati in mare, e poi nel fuoco ma ne uscirono sempre vivi e miracolosamente salvi. Solo durante le persecuzioni dei cristiani, promosse dall’imperatore Diocleziano, furono fatti arrestare e sottoposti ad un feroce martirio e alla finale decapitazione nei pressi di Antiochia. Il culto dei Santi Cosma e Damiano iniziò subito dopo loro la morte e i loro miracoli si moltiplicarono. La devozione per i due Santi è molto diffusa sia in Oriente che in Occidente, dove numerose chiese e monasteri sono dedicate ai santi martiri "guaritori".

Ma il culto è fortemente caratterizzante della città di Ugento, da sempre importante meta di pellegrinaggio cristiano presso il Santuario dedicato ai due Taumaturgici. Gli anziani di Ugento raccontano, infatti, che da sempre in occasione della festa in onore dei due Santi, si verifica una fiumana di devoti vicini e lontani, alcuni dei quali un tempo giungevano a piedi scalzi in segno di umiltà e penitenza. L’esterno dello straordinario Santuario, in stile barocco, presenta ai lati del coronamento le statue dei due Santi, poste intorno alla centrale statua lapidea della Madonna Immacolata. Nei giorni di festa Ugento propone spettacoli musicali folkloristici, fuochi pirotecnici, luminarie, e mercati di vari prodotti e specialità gastronomiche salentine, oltre la fiera del bestiame.

E’ una buona occasione per visitare l’antico Borgo e il Parco Archeologico, un prezioso scrigno di storia, cuore dell’antico passato messapico di Ugento. Al suo interno, la Cripta del Crocefisso, un piccolo ipogeo adibito nei secoli a luogo di culto.



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