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A "Cellino San Marco", il mondo di Al Bano


Un’escursione nei territori del sud pugliese, tra i piccoli centri del brindisino, ci potrebbe condurre alla scoperta di un caratteristico borgo di nome Cellino San Marco, noto per aver dato i natali all’amato artista e cantante italiano Albano Carrisi. Ultimamente per amore del suo paese, Albano ha presentato un libro su “Cellino San Marco”, pubblicato da autori cellinesi doc, con l’intento di promuovere il ricco patrimonio storico, culturale ed enogastronomico, comprese le tradizioni contadine fieramente mai dimenticate.

Un vademecum utile anche come guida turistica alla volta di un territorio che merita di essere maggiormente valorizzato, in grado di suscitare curiosità soprattutto nei giovani. Un borgo fregiato da monumenti storici e architetture, tra le più antiche, che testimoniano la sua lunga storia che si perde nella notte dei tempi. Alcune scoperte archeologiche risalenti al 2000-1800 a. C. e venute alla luce intorno al 1949, come la tomba a forno con celle nel bosco di Li Veli e il forno per cottura di vasi, testimoniano la preistorica origine del paese abitato da popolazioni già nel periodo eneolitico e del bronzo.

Tra il medioevo e l’età moderna Cellino fu governato da diverse famiglie di nobili feudatari, tra cui i De Fallosa, i De Noha, gli Albrizzi e i Chyurlia per poi passare, alla fine del feudalesimo e a seguito dell’Unità d’Italia, a far parte prima della provincia di Lecce e poi di Brindisi.

La fertile campagna circostante di Cellino è caratterizzata da innumerevoli bellezze naturalistiche ed incontaminate, tra cui vigneti, uliveti e mandorleti, i cui prodotti hanno da sempre rappresentato una primaria risorsa economica. Le numerose masserie, antichi frantoi e aziende vinicole ben attrezzate, sono i punti di interesse turistico per chi ama una vacanza all’insegna della semplicità e genuinità.

Il centro storico dell’antico borgo è quello tipico dei paesini pugliesi nel cuore del Salento, case imbiancate a calce raggruppate attorno alla parrocchia dei Santi Marco Evangelista e Caterina, con viuzze che si intrecciano fra loro. Durante una passeggiata, tra i principali monumenti da visitare, è sicuramente il Palazzo Baronale uno degli edifici storici più antichi della Puglia.

Sito nella piazza principale, è conosciuto anche come Castello dal torrione quadrato, diventato in seguito residenza signorile del Conte Giovanni Antonio Albrizzi che si adoperò all’ampliamento dell’edificio. Nel corso del ‘700 il Conte Nicola Pasquale Chyurlia intervenne sulla struttura con l’aggiunta dell’ala sinistra e di un ingresso con stemma araldico scolpito sulla pietra con i leoni rampanti. Il Palazzo Baronale oggi presenta un aspetto diverso dall’originale, in quanto suddiviso e venduto a più proprietari. Appena fuori dal centro abitato di Cellino si incontra la maestosa Villa Neviera, o Torre del Rifugio, cosiddetta per aver ospitato Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III. La villa, costruita nel 1888, a seguito di un attento restauro conservativo che l’ha riportata al suo antico splendore, ed è anch’essa abitata da privati.

Tra gli edifici religiosi, più importanti, e maggiormente visitati, è da menzionare la Chiesa Matrice di Cellino dedicata a Santa Caterina e San Marco. All’interno si possono ammirare altari barocchi, tele del sec. XVIII e una statua d’argento del 1819 ritraente San Marco, Santo Protettore della città. Venne edificata nel 1870 sui resti di un’altra chiesa costruita nel 1738, e nel tempo è stata più volte restaurata con la ricostruzione del campanile nel 1863. Un po' fuori dal centro si può visitare la Cappella di San Marco Evangelista, attuale chiesa del cimitero, costruita nel 1716 su una cappella basiliana dell’XI sec., che mostra uno stile barocco tipico di quell’epoca. Sull'altare maggiore è posta una tela raffigurante il Santo Evangelista.

L’economia di Cellino San Marco, denominato il “paese dell’olio e del vino”, è sempre in evoluzione e alla ricerca di nuove eccellenze economico-commerciali, ma resta legata principalmente ai prodotti della terra, quindi all'agricoltura e all’allevamento che rappresentano l’inequivocabile forza. La vita sociale di questa comunità salentina, nell’antica terra dei Messapi, scorre lenta e semplice, ma piena di contenuti e valori tradizionali, senza escludere lo sport come vivace strumento di condivisione sociale e culturale. Gli amanti del mondo delle due ruote, seguendo diversi itinerari, possono programmare una visita nelle tante cantine vitivinicole di Cellino San Marco per degustazioni di vini e altri prodotti locali.

San Marco, il Santo Patrono molto amato dai cittadini, è celebrato il 25 aprile con la Fiera dei cavalli e del bestiame.

Compatroni sono i fratelli Santi martiri Cosma e Damiano che vengono ricordati l’ultima domenica di settembre. Un’ulteriore compatrona è Santa Caterina, i cui festeggiamenti religiosi con la “Fiera mercato dei Cappotti” a fare da cornice, si tengono il 25 novembre. Nel mese di febbraio scorso si è tenuta la prima edizione di “Mascheriamo il carnevale”, in una splendida cornice di rievocazione di personaggi rinascimentali delle tradizioni popolari, carri allegorici, coreografie di sbandieratori e personaggi Disney, per la gioia dei bambini. Una breve vacanza alla volta di Cellino San Marco e dintorni non vi deluderà.

Buon viaggio!


Evelina Giordano Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com


Articolo pubblicato da "Ovunque Puglia", di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, in data lunedì 9 ottobre 2023, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.









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