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Il "Laghetto Modugno"

Ogni luogo ha una sua storia e, scavando nel suo passato, spesso riemergono documenti e testimonianze che ci raccontano di lontane radici, motivi e cause sepolte dal tempo, che ci rendono più consapevoli della realtà in cui viviamo. Le stesse cose oggi chiedono un cambiamento, urlano un’inversione di rotta.

In pochi sanno che, nelle campagne di Modugno, custodito tra alte pareti di roccia calcarea, esiste un laghetto di piccole dimensioni di un color verde smeraldo, in cui si specchia una fitta vegetazione naturale, tra cui molte conifere che sembra vogliano nasconderlo e proteggerlo allo stesso tempo. Un angolo naturalistico a due passi da Bari, tra Modugno e Bitetto, conosciuto come il “laghetto di Modugno”, da molti definito di rara bellezza.

Un piccolo bacino d'acqua che, illuminato dai potenti raggi del sole, brilla in modo spettacolare avvolto dalla natura circostante. Si presume si sia formato naturalmente, per via di una falda naturale, e colmato negli anni anche dalla caduta di acque piovane.

In realtà è poco conosciuto, o forse dimenticato, poiché posto all’interno di un’area di una vecchia cementeria dismessa da quasi vent’anni, in quanto ritenuta contaminata dall’amianto.

Da allora il lago è lì, solitario per ovvii motivi, un luogo unico, un’oasi incantevole che la natura ha comunque pensato bene di custodire negli anni, nascosto da sentieri tortuosi e dalla vegetazione selvatica della zona. Solo da qualche tempo se ne è tornato a parlare, oggetto di attenzione delle Istituzioni locali.

Dopo una attenta bonifica e riqualificazione ambientale del luogo, lavori già in parte avviati dal 2013 per quanto attiene le strutture murarie del cementificio e alcuni impianti all’interno della cava, è prevista la realizzazione di un parco urbano prevalentemente naturalistico, nel rispetto della flora esistente, costituita da circa 250 specie, con l’intento di dedicarlo alla memoria dell’eccellente medico-anestesista della cittadina di Modugno, “Pinuccio Loiacono”.

Attualmente la zona è interdetta e protetta da un’alta recinzione, in attesa degli interventi di valorizzazione, che dovrebbero prevedere anche la realizzazione di un'isola galleggiante all'interno del laghetto, accessibile attraverso un lungo e sicuro pontile, costituito da materiale completamente riciclabile e non inquinante.

A breve potrebbe divenire un luogo di escursioni, fruibile dal pubblico in tutta sicurezza, con attrezzature ludico-sportive e spazi per intrattenimenti culturali, circondato dalla spettacolare natura da godere in tranquillità. La realizzazione di un “parco” di grande attrattività, rappresenterebbe un grande successo e una lodevole crescita della società, rappresenterebbe un grande successo e una lodevole crescita, di una società più responsabile nei confronti del benessere e del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità, se si considera che proprio su quell’area sorgeva una industria inquinante e malsana.

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