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Conversano: città tra presente e futuro

La Puglia non è solo mare e belle spiagge, ma c’è un mondo da scoprire, tra entroterra e i piccoli borghi, da visitare con lo stupore negli occhi.

Senza dubbio un luogo che rapisce è Conversano, in provincia di Bari. Numerose sono le vicende storiche che l’hanno vista protagonista e notevoli anche le figure che l’hanno vissuta e governata. Un piccolo e tranquillo centro collinare, dal fascino medioevale e dai ritmi lenti, ma alquanto vivace dal punto di vista artistico e culturale. Le sue origini lontane ci riportano all’età del ferro e alla popolazione di peuceti che fondarono il primo nucleo abitativo di nome “Norba”, ovvero "città forte", posta in una posizione strategica e dominante, circondata da possenti mura megalitiche le cui tracce sono ancora visibili. La fine della dominazione romana e la caduta dell’Impero, determinò un periodo buio e di decadenza per Norba, fino alla definitiva scomparsa per mano di invasori barbarici. Il Medioevo fu tempo di rinascita, dopo quasi 15 secoli, con il “Casale Cupersanem” nel cui territorio si avvicendarono Bizantini, Normanni e Longobardi. Potenti feudatari, come Goffredo d’Altavilla, ne fecero un vero e proprio luogo strategico, il cui prestigio continuò con la venuta dei conti “Acquaviva di Aragona” che la trasformarono in un borgo ricco di palazzi nobiliari, chiese e monasteri, questi ultimi testimoni della dominante influenza religiosa in quell’epoca. Un personaggio di spicco, ancor di più discusso, ma che merita menzione è il nobile mecenate, Giangirolamo II Acquaviva detto il “Guelfo (o Guercio) di Puglia”, costellato da mille leggende, che portò eleganza e ricercatezza negli arredi. Dimostrazione è l’aver accolto alla sua Corte il pittore napoletano Paolo Finoglio nel ‘600, autore di importanti opere, tra le quali la rappresentazione della “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso. Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, Conversano ha visto l’affermarsi di una buona borghesia, segnata però anche da scomode vicende politico-sociali come l’assassinio del parlamentare Giuseppe Di Vagno nel 1921.

Oggi è una ridente cittadina che osserva il mare dall’alto, consapevole del suo ruolo culturale, economico e sociale, la cui storia è racchiusa nel centro antico a cominciare dalla Piazza della Conciliazione, o "Largo della Corte", considerata il “salotto della città”, dove hanno affaccio i monumenti più importanti.



Il cuore pulsante è certamente il castello normanno che dall’alto domina l’intero territorio. La fortezza, edificata intorno all’anno 1000 da Goffredo Altavilla, e in seguito privata del suo primario ruolo, è attualmente sede del Polo Museale e della Pinacoteca “Paolo Domenico Finoglio” dove sono custodite molte tele del pittore.


Di grande interesse artistico è la Cattedrale che si incontra poco distante dal Castello. Con una facciata a forma di capanna e un rosone in stile romanico pugliese, è dedicata a Maria Santissima della Fonte, protettrice della città. A pochi passi dalla Cattedrale, è facile raggiungere il Convento di San Benedetto dell’XI sec. che lascia incantati, soprattutto la visione del campanile barocco insistente sul portale antistante.

Il Convento, per un lungo tempo gestito da Suore Benedettine, ospita il museo archeologico cittadino, “Monstrum Apuliae”, ricco di reperti dell’antica Norba. I locali storici dell’ex monastero medioevale sono occupati anche dalla Fondazione Di Vagno, istituita alla fine degli anni ’70 con approccio al socialismo pugliese del ‘900, e rilanciata nel 2003 con esclusive finalità culturali e cooperazioni nella realizzazione di importanti progetti europei. Di grande interesse è l’annessa Biblioteca, inaugurata per la sua terza vita nel 2021, custode di circa diecimila volumi, sempre a disposizione di studenti, ricercatori e/o amanti della storia e della cultura. Una visita nella Conversano turistica non sarà solo un tour tra palazzi nobiliari e monumenti artistici, ma gli amanti della natura saranno attratti dal ridente paesaggio e dalla campagna circostante, tra alberi da frutto, oliveti e orti coltivati. Una tappa da non perdere? La Riserva Naturale costituita nel 2006 e ai cosiddetti “Laghi di Conversano”, interessante fenomeno naturale di piccoli bacini carsici, di acqua piovana, principale fonte di approvvigionamento sin dalla preistoria.

Pubblicato da "Ovunque Puglia" di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata. in data 26 settembre 2022, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.


Evelina Giordano

Giornalista/Pubblicista n.13138/ 2009

cell. 328 6155042

Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com


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