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"Sammichele", un borgo tra i più belli d’Italia


La Puglia, che negli ultimi anni tutti stanno scoprendo, offre natura, borghi antichi e città d’arte che permangono nei sogni dei visitatori. Nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” è annoverato Sammichele di Bari, una cittadina situata sull'Altopiano delle Murge, meta di turisti soprattutto nei mesi estivi anche se lontana dai circuiti turistici poiché meritevole di una visita culturale per la sua storia e le sue di tradizioni. I primi insediamenti si riscontrano in località Canale Frassineto, risalenti all’era neolitica. In origine era Casal San Michele, dopo essere stato per brevissimo tempo Casa Vaaz, dal nome del fondatore, il conte Miguel Vaaz. Quest’ultimo, ebreo portoghese di nascita, fu accusato dai suoi nemici di non essere cattolico, pertanto, decise di modificare il nome del paese da Casa Vaaz in Casale San Michele. Raggiunse così il duplice scopo di continuare a tramandare il proprio nome accanto al culto del Santo molto venerato nel mondo. Con l’unità d’Italia il Comune assume definitivamente il nome di Sammichele di Bari. Il centro storico del borgo è costituito da vie strette e tortuose, ma da percorrere facilmente a piedi, imbattendosi in quelle numerosissime trattorie-macellerie impegnate alla preparazione delle famose "zampine", che hanno reso ancora più frequentato il borgo in tutte le stagioni dell’anno. Le antiche costruzioni sono chiamate “vignali” e rappresentano le modeste abitazioni rurali in pietra locale del centro abitato della metà del‘600, progettate dal ricco commerciante Michele Vaaz, che sorgevano intorno al Castello. Il termine “vignale” deriva dalla consuetudine di piantare un tralcio di vite sull’uscio della porta principale, in segno di auspicio, ma anche per offrire ombra e decoro alle case.

Il “Castello Caracciolo” fu edificato nella prima metà del ‘400 dal principe di Taranto “Giannantonio Orsini del Balzo”, come avamposto di controllo e di difesa. Di pianta quadrangolare, ha quattro bastioni d’angolo, nove ambienti a piano terra ed altrettanti al primo piano. Più volte rimaneggiato, di cui gli ultimi lavori di restauro effettuati tra il 1991e il 2002, dal 1971 è stato acquistato dal Comune di Sammichele per essere destinato dal 1974 a Museo permanente della Civiltà Contadina. Il Museo, fondato dal professor Dino Bianco, custodisce documenti riguardanti le prime frequentazioni umane del territorio, attrezzi e strumenti da lavori agricoli, della vita domestica, di tradizioni popolari, e giochi dei bambini di epoche ‘800 e prima metà ‘900. L’edificio culturale ospita, occasionalmente, eventi culturali per valorizzare il luogo e incuriosire i visitatori e i turisti. I monumenti più importanti della cittadina di Sammichele sono le Chiese che esprimono nella loro architettura l’antica bellezza pugliese.

La Chiesa Matrice di Sammichele è dedicata a Santa Maria del Carmine ed è stata edificata tra il 1844 e il 1870, su progetto dell'architetto Angelo Pesce di Casamassima. Realizzata in stile neoclassico in pietra calcarea levigata, ha due campanili uno dei quali, quello di destra, è rimasto incompleto all'altezza del tetto della chiesa.

La forma è a croce latina e sul portone centrale sono raffigurati san Michele Arcangelo e la Madonna del Carmelo, protettori della cittadina. All'interno, si possono ammirare decorazioni barocche, dipinti settecenteschi e altari di marmo. Di fronte alla Chiesa Madre, sulla porta del vecchio borgo, sorge il Campanile civico, costruito fra il 1876 e il 1878, su progetto dell’architetto Vincenzo Ventrella.

Altre chiese da visitare, l’ottocentesco edificio religioso dedicato a San Francesco di Paola, collegato a un cimitero che ricorda l’epidemia di colera del 1865 e Santa Teresa e San Giuseppe. Tra i Palazzi storici si distingue Palazzo Pinto, sorto agli inizi del ‘900. Nel 1958 viene ceduto al Comune per divenirne sede, e più in là, adibito a Palazzo della Cultura per ospitare la Biblioteca Comunale e l’Archivio Storico. Il Palazzo Gentile è un edificio liberty costruito nel 1924, il primo realizzato a Sammichele con solai in travi di cemento armato. Nella piazzetta antistante palazzo Gentile, un tempo adibita a mercato, si erge un monumento realizzato dal costruttore Lerario, per ricordare i caduti della grande guerra.

Ma il centro di Sammichele è rappresentato dal bellissimo Arco dell’Orologio, antica porta di accesso del borgo. Appena fuori paese, sulla strada che va verso Taranto, si possono ammirare due menhir, di altezza di circa due mt. sicuramente testimonianza di antiche civiltà. Sammichele ha una forte vocazione agricola, con un’ottima produzione di vini primitivi e olio extravergine d’oliva.

Molto nota e frequentata è la Sagra della “Zampina” che si tiene l’ultimo sabato e l’ultima domenica di settembre. E’ nata nel 1967, per volontà dell’Amministrazione Comunale di Sammichele di Bari, con l’intento di rilanciare l’economia locale con nuovi stimoli. La zampina è una tipica salsiccia arrotolata cotta sulla brace. Durante la Sagra è possibile degustare altri prodotti locali, tra cui il “bocconcino” una mozzarella detta così perché è possibile mangiarla in un sol boccone. Sammichele di Bari è nota anche per un’altra tradizione, quella del Carnevale che inizia il 17 gennaio e si conclude il martedì grasso. La città fa parte dell’Associazione italiana Carnevali e nel 2022 ha ottenuto il riconoscimento di Carnevale Storico d’Italia.


Evelina Giordano Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com


Articolo pubblicato da "Ovunque Puglia", di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, in data lunedì 10 luglio 2023, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.



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