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Monte San'Angelo, la "Città Sacra del Gargano"


#Gargano è un territorio della #Puglia che offre stupendi luoghi e scenari, tra mare e montagna. Un unico quadro, dalle mille tonalità di colori che tolgono il respiro, ininterrottamente, dall’alba al tramonto.


Chissà quanti di voi non hanno mai avuto l’occasione di apprezzare le particolari bellezze di #MonteSantangelo, definita “Città sacra del Gargano”, e respirare la sua pregnante spiritualità. La cittadina, facente parte della provincia di Foggia, è sede dell'ente parco nazionale del Gargano, e si affaccia da un lato sul Tavoliere delle Puglie e dall’altro sul Golfo di Manfredonia. Per tale fantastica posizione panoramica è definito “balcone scenografico sul Gargano”. Annoverato nel patrimonio dell’#Unesco il borgo si sviluppa nel quartiere Junno, il più antico, dove si respira ancora forte odore di storia.

Le case, tutte ad un piano, sono bianche e allineate a schiera su stradine tortuose, in salita e in discesa. Una delle caratteristiche che maggiormente colpisce, è la quasi totale assenza di automobili che fa respirare la quiete di un paese medioevale, ancora chiuso tra le sue antiche mura. L’economia di Monte Sant’Angelo si basa prevalentemente sulla pastorizia e l’agricoltura, seguita dall’artigianato per la lavorazione del legno, del cuoio, della pietra, dell’oro, del ferro ed infine delle arti femminili quali il cucito, il tombolo ed i ricami.

Tra i monumenti da visitare troviamo nella parte più alta della città il #CastelloNormannoSvevoAragonese, a pochi passi dalla grotta di San Michele, dalla mole gigantesca e munito di poderosi torrioni cilindrici. Si racconta abbia abitato lì l'amante dell'Imperatore di Svevia, Bianca Lancia, dove rimase prigioniera e che ancora oggi il suo fantasma vaghi per le diverse sale.

Nel cuore del centro storico, accanto al #ConventodiSFrancesco, di epoca trecentesca, è allestito il #MuseodelGargano che ospita arti e tradizioni popolari dedicato all’illustre demologo locale Giovanni Tancredi. Uno sguardo particolare va rivolto alla #AbbaziadiPulsano, a circa 8 km da Monte S. Angelo, su rocce a strapiombo, in uno scenario al contempo affascinante ed inquietante, nel XII secolo uno dei più importanti monasteri del Sud Italia. Dopo un periodo di semiabbandono, il monastero oggi è dimorato da i frati eremiti. Di prevalente interesse storico è la chiesa di #SantaMariaMaggiore, in Via Tomba dei Rotari, con caratteristiche romaniche. Tra i vari dipinti si ricorda quello di San Francesco, che testimonierebbe la visita del santo in preghiera nel 1216, e che avrebbe lasciato impressa su di un sasso all'entrata il simbolo della croce tau.

La realtà di Monte Santangelo è concentrata intorno al #SantuariodiSanMicheleArcangelo, sorto tra il V-VI secolo in una grotta scavata nella roccia in cui sarebbero avvenute le apparizioni dell’Arcangelo, anch’esso annoverato nel patrimonio dell’Unesco . Il Santuario, luogo mistico, vive da sempre di un costante flusso di pellegrini di tutta la Cristianità, sin dal VI secolo. La sua importanza crebbe grazie a Federico II di Svevia, che ne determinò una più intensa affluenza e nel corso dei secoli santi, imperatori, papi, re o semplici fedeli sono giunti fin qui per inginocchiarsi nella suggestiva cripta, davanti all’altare dell’Arcangelo Michele.

Anch’esso inserito nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità, il Santuario lo si raggiunge seguendo una lunga strada tortuosa, che culmina con il belvedere sul #GolfodiManfredonia. All’interno si accede scendendo per una lunga ed ampia scalinata e porte d’ingresso di bronzo che furono fuse a Costantinopoli nel 1076. Monte S. Angelo è circondata dal #BoscoQuarto e dalla bellissima #ForestaUmbra, chiamata così perché i suoi lunghi rami fanno ombra ai sentieri. Natura incontaminata e abitata da tanti animali selvatici, tutti appartenenti a specie in via di estinzione. Monte Sant’Angelo non è soltanto una meta particolarmente apprezzata del turismo religioso, ma si rivela una scelta perfetta dove passare bellissime vacanze o fine settimane, spaziando dalla natura, al mare, alla storia, alla cristianità per eccellenza e alla buona cucina fatta di gustosi piatti tipici, da gustare anche durante le sagre tradizionali.

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