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"Carmiano", città nel Parco del Negramaro


Una ridente cittadina messapica a pochi km. da Lecce, situata tra l’Adriatico e lo Ionio, è Carmiano. La sua denominazione è associata ad un valoroso centurione romano di nome “Carminius” premiato per imprese gloriose, ma potrebbe riferirsi anche al caratteristico colore rosso della terra. Secondo alcuni racconti storici, il periodo di massimo splendore il borgo lo visse nei primi secoli dell’Impero Romano, usufruendo peraltro di molti privilegi. Con la caduta dell'Impero Carmiano, come tutto il Salento, fu segnata da secoli di decadenza, distrutta e più volte ricostruita. Un periodo di pace e di serenità sopraggiunse intorno al XIV sec. sotto il governo di un importante ordine religioso, quello dei Padri Celestini di Santa Croce che si insediarono dal 1448 e, della loro permanenza fino al 1807, lasciarono un forte segno come il superbo “Palazzo dei Celestini”.

Si presume sia stato realizzato in varie epoche, con un nucleo più antico risalente alla prima metà del XIV secolo. Completamente in tufo locale, si erge su due piani comprendenti sale immense e una chiesetta dedicata a San Donato che custodisce un affresco della Madonna col Bambino. E’ possibile visitare Carmiano in tutti i periodi dell’anno, passeggiando nelle stradine alla scoperta delle sue antiche dimore, delle numerose chiese, piazze e monumenti, come la maestosa fontana denominata volgarmente “Funtana rande”.

A forma piramidale, con una base quadrata, è sicuramente uno dei più importanti simboli del borgo poichè rappresenta la storia artigianale del luogo. La prima realizzazione risale al 1922 con il nome di “Fontana del Sele”, il fiume che l’alimentava, su progetto dello scultore Antonio Bortone, e sottoposta nel tempo a restauri e modifiche, come l’aggiunta all'interno della vasca superiore del simulacro della Madonna Immacolata in preghiera. Per dimensioni riesce a sorprendere anche la Chiesa Matrice, dedicata a Maria SS.ma Assunta, edificata a forma di croce latina nel 1961.

Al suo interno si possono ammirare due affreschi che raffigurano San Pietro e San Paolo, oltre l’effigie in rilievo della Santissima Assunta contornata da stuoli d’angeli e scritte latine in lettere d’oro. A circa un km da Carmiano si incontra una vasta tenuta “li Sala” che, dai nobili proprietari Miglietta, fu donata alla comunità salentina “Don Bosco” che la destinò a collegio per aspiranti sacerdoti.

Dal 1970 l’Istituto è passato ai Padri Scalabriniani per la continuazione degli studi sacerdotali. Per anni una grande attrazione, nel boschetto prospicente l’edificio religioso, è stato il Presepe artistico con effetti meccanici e luminosi, sostituito da qualche tempo dal suggestivo "Presepe Vivente", che viene allestito nel periodo natalizio. Di particolare bellezza sono le numerose Cappelle che si trovano sparse sul territorio di Carmiano. È sicuramente da citare la Cappella della ”Cona”, da “icona o immagine”, che risale al tempo dell'immigrazione dei monaci basiliani, usata dai viandanti e dai contadini per ripararsi dalla pioggia.

Quella del Turriso è la cappella della Beata Vergine Maria di Costantinopoli, distante 2 km da Carmiano, con l'immagine della Madonna dipinta sullo sfondo dell’altare. Quest’ultima, crollò rovinosamente nel 1960 dopo un violento temporale per essere ricostruita nel 1963. Nella Cappella di San Francesco d’Assisi sono stati riportati alla luce degli affreschi ricoprenti l’intera volta e il muro dell’altare centrale, oltre a custodire dal 1885 la statua di San Francesco d’Assisi dell’artista leccese Malecore. Nella periferia del borgo ha sede la nuova Cappella di San Giovanni Battista, progettata dall’architetto Gaetano Cappello, i cui lavori terminarono nel 1972. L’edificio religioso custodisce l’antico simulacro di San Giovanni e la tela del 1881 raffigurante il Cristo alla Colonna. Tra le altre, si può visitare la Cappella della Madonna di Pompeo risalente alla fine del XIX sec. e, di più recente costruzione, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, edificata e consacrata nel 1984.

La frazione di Carmiano è Magliano, ricadente nella zona carsica cosiddetta Valle de “La Cupa”. È caratterizzata fin dal ‘700 dalla presenza di imponenti ville e graziosi casolari, tra architetture raffinate e giardini rigogliosi, dove le nobili famiglie leccesi usavano trascorrere la villeggiatura.

Nella frazione di Magliano, un grande frantoio semi ipogeo che ha lavorato fino al 1948 circa, è in fase di restauro e presto sarà aperto al pubblico.

Edificato nel XVIII sec. tutti gli ambienti sono in conci di tufo con il lastricato in pietra leccese, volgarmente dette "chianche". L’economia del borgo di Carmiano è basata prevalentemente sull’agricoltura e sull’artigianato. Il territorio, prevalentemente pianeggiante, è coltivato ad immense distese di oliveti e vitigni e rientra nel “Parco del Negramaro”, con la produzione dell’ottimo vino, oltre a grappe e distillati. L’artigianato riguarda la produzione di ricami e merletti a cui si dedicano con maestria le donne del paese, soprattutto quelle della frazione di Magliano. I cittadini di Carmiano hanno due compatroni, la Madonna Immacolata, celebrata la seconda domenica di agosto e San Vito Martire festeggiato l’ultima domenica di ottobre. Tra le sagre più seguite è quella della “Frisedda ‘ncapunata” che si svolge nel mese di settembre, in concomitanza con i festeggiamenti della Madonna di Magliano.


Evelina Giordano Giornalista/Pubblicista

Blog “Ovunque Puglia”www.ovunquepuglia.com


Articolo pubblicato da "Ovunque Puglia", di Evelina Giordano, su il Quotidiano “L’Edicola del Sud” – di Puglia e Basilicata, in data lunedì 5 giugno 2023, nella sezione LA PUGLIA TUTTA PER TE.






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